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il CUSTODE

Scacchi e letteratura (1)  -  Scacchi e letteratura (2)


Juan Zanotto, Emilio Balcarce - CRONACHE DEL TEMPO MEDIO

 Prima ediz. italiana Eura Editoriale in 3 volumi cartonati: EURACOMIX 41 (dic 1991), 53 (gen 1993), 62 (ott 1993) .

Seconda edizione italiana Eura Editoriale, volume unico in brossura - I Giganti dell'Avventura 43 (gen 2004)

 

CHE GRANDE PARTITA...

 

Juan Zanotto, conosciuto con lo pseudonimo Vanni (Cuceglio, 26 settembre 1935 - Buenos Aires, 13 aprile 2005) è stato un grande disegnatore di fumetti italo argentino. Ha spaziato in più generi, ma è famoso soprattutto per le sue storie di fantascienza.

Emilio Balcarce (1956) autore del testo, romanziere e sceneggiatore, è attualmente caporedattore di Crònica di Buenos Aires.

Cronache del Tempo Medio è un riconosciuto capolavoro della scuola italo-argentina, ed è considerato degno erede della tradizione iniziata con L'Eternauta.

La storia si inserisce decisamente nel filone post-catastrofico, ma sfugge ai clichè di sola azione per la sua carica di ironia, erotismo, e per i suoi continui riferimenti alla cultura classica, alla religione, alla letteratura e agli scacchi.

 

Cronache del Tempo medio - vol 1. In primo piano Safari armata. Sul veicolo, Random

Ecco le copertine della prima edizione Euracomix della trilogia.

 

Sono tre magnifici albi cartonati a colori, di grande formato (cm 29x22). Se vi piacciono gli scacchi, la fantascienza e il buon fumetto... fate di tutto per procurarveli!

     Il secondo volume. In copertina Cesarea (con la falce), Safari e Random          Terzo volume. In copertina Aden, figlio di Chip e nipote di Safari

 

Il primo dei tre volumi (Scacco al Re) è il più ricco di contenuti scacchistici.

Esiste un'altra edizione della trilogia, un volume unico di 270 pagine. Uscì in edicola nel gennaio 2004 in forma di libro a fumetti, in brossura dalla copertina azzurra, della serie bimestrale Eura I Giganti dell'Avventura n. 43.

Purtroppo è di formato più piccolo (cm 21x16 ) e - ahimé - in bianco e nero, per giunta su carta non patinata. Quindi tutta l'opera risulta totalmente impoverita, dal punto di vista visivo. Il che, per un fumetto...

       l'edizione monovolume tascabile della trilogia 

La storia è una saga generazionale in un futuro che presuppone una precedente catastrofe nucleare. Le macchine hanno preso il potere e vanno a caccia degli umani superstiti, i quali a loro volta le combattono con la guerriglia.

Ma andiamo a conoscere meglio i mastri burattinai che, dietro le quinte, comandano davvero.
O meglio, i giocatori.

Borges - 'Scacchi - I', p. 129 del I vol., appare mentre 'vediamo in faccia' uno dei due giocatori         

Attenzione! Segue la trama completa, compresi i finali di primo e secondo libro.

LA TRAMA

Libro Primo: SCACCO AL RE

Sulla Terra del futuro il supercervello BRAIN, servendosi di zombie telecinetici, lotta contro il computer NERONE, che utilizza macchine assassine. Entrambi hanno personalità disturbata. Brain odia Nerone, che gli fu preferito prima dell'Olocausto come sostituto militare; Nerone è stato colpito da un virus di meningite elettronica. I due giocano a scacchi fin dai tempi della reciproca programmazione e addestramento.

Oxido parla dei due 'grandi giocatori'

Nella lotta fra supermenti s'inserisce la saga familiare di SAFARI e RANDOM, valorosa coppia di guerrieri nemici di Nerone.

I due accettano di schierarsi a fianco di Brain impersonificando lei la Regina e lui l'Alfiere nella partita a scacchi planetaria.

Safari e Random accettano di combattere per Brain

Nerone si è riprogrammato con questo nome dopo aver assorbito la storia dell'antica Roma; tutti i suoi pezzi hanno nomi romani (es. pretoriani, gladiatori, centurioni, l'infiltrata POPPEA ecc.)

Alla lotta si uniscono un Cavallo (PETRONIO, comandante ribelle) e una Torre (il valoroso ex-schiavo OXIDO).

Dopo alterne vicende - che si concretizzano durante un lungo viaggio fra New York e Neropolis, sui laghi canadesi - e dopo varie "mosse", ovvero battaglie, imprigionamenti, tradimenti, sacrifici e gambetti...

Brain sacrifica materiale contro Nerone per ottenere vantaggio

      ...vince Brain.

Nerone viene costretto al suicidio all'interno della sua stessa Domus Aurea. Le sue ultime parole sono: "Quale artista muore con me!"

 

Libro Secondo: LA DISCENDENZA

Safari è rimasta incinta di Random. Nasce CHIP, bambino senza braccia. La madre, vedendo il figlio focomelico, si allontana sconvolta. Chip cresce col padre, e mostra forti poteri mentali.

Riprendono nel frattempo le uccisioni di umani. La responsabile è CESAREA, una nuova e crudele imperatrice suprema in sembianze di amazzone nera. Essa uccide Random e cattura Chip, imprigionandolo come esca per la madre. E Safari torna, in cerca della fortezza dell'imperatrice, per liberare suo figlio.

Durante la prigionìa, la dolce schiava HERLY s'innamora del ragazzo, e lo aiuta. Dal canto suo Safari, con l'aiuto del valoroso equipaggio dell'albino CAMERON riesce a penetrare nel regno di Cesarea, e nel duello finale uccide la regina.

 

Safari (regina bianca) lotta contro Cesarea (regina nera)

 

Il vero burattinaio getta la maschera: è sempre Brain. Il mutante, definitivamente impazzito per essere rimasto senza avversario, ha creato Cesarea per continuare a lottare contro i suoi ex-alleati. Tutto l'accaduto era una trappola per catturare Safari, di cui egli è segretamente innamorato...

...ma prima che Brain possa uccidere tutti e far possedere Safari da un suo schiavo, interviene Chip coi suoi poteri, e lo distrugge.

Da Chip ed Herly nascono MAGDA e LENA, due gemelle belle come la madre e con gli stessi poteri del padre. Sono anche focomeliche, come lui.

 

Libro Terzo: ...E LUCE FU

Herly muore dando alla luce il terzo figlio ADEN, un bambino dai poteri ignoti che resta addormentato. Magda e Lena si rivelano cattive, ninfomani e affamate di potere. Il vecchio Chip le caccia via, ma poco dopo viene ucciso da alcuni pirati.
Aden matura improvvisamente, e si scopre dotato di enormi poteri: con lui è nato il Messia di un'antica leggenda, che però non conosce ancora la propria missione.

la Bestia dell'Apocalisse, comandata da Korol

La Bestia dell'Apocalisse si risveglia in veste di corazzata nucleare (la Potemkin) con a bordo molti guerrieri. Il secondo del vascello è l'ariano ABADON. La nave è comandata dal super computer KOROL, impazzito di odio e di rabbia.

La partita a scacchi finale si gioca stavolta fra il Messia (Aden) e il l'Anticristo (Korol).

Le perfide gemelle si alleano con Korol ed uccidono la nonna Safari. Adesso la Bestia ha la potenza di tre pezzi contro uno.

Aden sale sulla nave ed affronta prima i guerrieri, poi le sorelle e Korol...

Aden affronta...        ...la Trinitā del Male

 

...ma la forza psichica concentrata del terzetto del male lo sommerge.

 

   ...Tre contro uno!

Aden si auto-trafigge e così subisce... scacco matto!

Ma subito dopo, si viene a sapere qual era il suo destino.

 

La caratteristica più evidente delle tavole di Zanotto è lo spiccato erotismo.

"Accidenti! Sapevo che sotto tutta la tua artiglieria dovevi avere un armamento ancora più efficace!"

(Random, mentre vede Safari nuda in un ruscello)

Il supercervello Brain è anche un supervoyeur, assetato di emozioni forti, che ama costringere i suoi schiavi mentali al sesso sfrenato per godere attraverso di loro orgasmi telepatici, gli unici concessigli.
Gli stessi buoni della vicenda non disdegnano le soddisfazioni della carne, e Zanotto non si fa pregare per mostrare in dettaglio le performance da Kamasutra dei suoi protagonisti.

Comunque non c'è par condicio fra uomo e donna. Mentre le radiazioni hanno prodotto orrori e malformazioni sui corpi della maggior parte dei maschi della vicenda, le donne mettono tutte in mostra curve e rotondità vistose e perfette.
Pardon, quasi tutte! Una prostituta sfoggia dei grotteschi doppi seni, e le gemelle Magda e Lena sono prive di braccia (ma, per il resto, molto ben dotate).

Altra caratteristica è il crudo realismo delle scene di violenza.

Il testo è ricchissimo citazioni. Cominciamo da quelle iconografiche.

Nel primo volume, Nerone usa tutta una serie di macchine cattive con nomi di combattenti romani. I suoi "Pretoriani" sono elicotteri da combattimento.
Poi ci sono i pezzi a terra. Molte macchine assomigliano a quelle che, in Terminator, schiacciano mucchi di ossa sparando a tutto ciò che vedono, e in particolare agli umani che si nascondono, come conigli, fra i rottami del futuro:

un "Secutor" questo 'Secutor' assomiglia ai bipedi della serie 'Robocop' oppure a quelli del 'Ritorno dello Jedi'

 

un 'Gladiatore', in grado di inghiottire un treno intero un "Gladiatore"

 

un "Leone" un ferocissimo 'Leone'

 

Il comandante Korol non è da meno. Egli domina l'aria con dei velivoli somiglianti agli Stealth; e in terra, sguinzaglia degli Spetznatz (commandos russi)...

 

uno Spetznatz leggero leggeri...            uno Spetznatz pesante ...e pesanti.

 

Aden è costretto a guadagnarsi l'ingresso sulla Potiomkin con un combattimento sul ring che ricalca quello di Jena Plissken nel film di John Carpenter 1997: Fuga da New York (1981).

L'armatura di Brain nel secondo volume è "copiata da un vecchio film" (Robocop2) mentre Safari distrugge un Secutor nascondandosi in un vecchio cinema dove ci sono ancora le locandine di Terminator e Alien.

Il guardiano cieco del Colosseo Idroelettrico (il ciclope Lucano) pare uscito fresco fresco da Hellraiser.

Poi ci sono citazioni letterarie, artistiche, storiche, religiose. L'Apocalisse di San Giovanni viene menzionata molte volte. Va sempre bene, ogni volta che c'è sentore di fine del mondo.
Vengono recitati brani da La Guerra dei Mondi di Wells; da 2001 di Clarke; si vedono gli affreschi di Michelangelo della Cappella Sistina in versione techno; i monaci della "Fratellanza dell'Abaco" recitano le tabelline come mantra, perché "le calcolatrici da tasca ce le hanno fatte dimenticare" (Nove volte Sette di Asimov)...

"Le battaglie possono essere vinte da Davide, ma le guerre le vince Golia" - James F. Dunnigan, politologo USA;

"Alleva corvi: ti strapperanno gli occhi. Alleva figli: rimpiangerai i corvi " - Fratel Pietro (pseudobiblion)

"La prima macchina intelligente che inventeremo sarà anche l'ultima cosa che ci sarà permesso di inventare" - Arthur C. Clarke

C'è persino un caso di contrappasso: per ravvivare il fuoco, i supersiti infreddoliti utilizzano una copia di Fahrenheit 451 di Bradbury!

 

RUOLO DEGLI SCACCHI

 

In questa saga incontriamo sia scacchi d'ambientazione che la classica partita-avventura, per dirla alla maniera degli studiosi francesi Dextreit ed Engels.

Scacchi d'ambientazione, perché si vedono continuamente pezzi, scacchiere e giocatori. Tutto avviene però in modo indefinito, ovvero senza una precisa sequenza ricostruibile di mosse. Ciò nulla toglie al respiro dichiaratamente scacchistico della saga.

Partita-avventura, perché ciascuna mossa è abbinata a un evento dello stesso tipo nella realtà (attacco, uccisione, sacrificio, gambetto, arrocco, scacco matto). Ogni capitolo ha un titolo scacchistico. I pezzi mangiati corrispondono a personaggi uccisi o eliminati. I mastri burattinai (ovvero il super mutante Brain e il computer impazzito Nerone) altro non fanno che manovrare pezzi viventi.

 

Oxido, ovvero la Torre di Brain      Petronio, ovvero il Cavallo      Safari, la Regina bianca

 

Fatto interessante, i pezzi sono a conoscenza del ruolo che ricoprono, importante o meno che sia.
Anzi, scelgono volontariamente di combattere.

Sorge ora una domanda. L'accettazione del proprio status nella vicenda; l'evidente autonomia tattica che i personaggi dimostrano; e di conseguenza la parziale autodeterminazione dei pezzi... tutto ciò non comporta una contraddizione logica? Quando si è pezzi, per definizione si è completamente manovrati!
In altre parole: come ci può essere partita a scacchi, se i pezzi possono non obbedire del tutto?

Forse è un falso problema: i poteri dei pezzi fanno parte del gioco.
E quand'anche non fosse... chissenefrega!
Cito anch'io, da Ritorno al Futuro.
Insomma, il topos letterario "personaggio = pezzo" è in grado di funzionare benissimo anche così, e non è raro per un lettore vederlo concretizzarsi in una bella partita-avventura. Anche nel Segreto del Millennio di Catherine Neville i giocatori sapevano di essere pezzi manovrati (ma non da chi).

E poi, giocare con pezzi dotati di parziale autodeterminazione aumenta il pathos della lotta. Non si sa mai esattamente come va a finire!

Nerone manda i suoi pezzi in zona combattimento: due 'Centurioni' e una 'Schiavizzatrice'

I protagonisti conoscono non solo il gioco, ma anche la storia degli scacchi e menzionano i nomi di campioni del passato, come avrete constatato dall'immagine in apertura di quest'articolo, scelta apposta per anticipare e riassumere il senso dell'intera trilogia. Quindi, citazioni storiche.

Poi incontriamo il naturale senso degli scacchi come guerra logica. Le due menti infatti venivano originariamente addestrate per mezzo degli scacchi "per sperimentare strategie di attacco e difesa", insomma come materia di scuola militare.

Come ho già detto in Pianeta Morphy, la passione per il gioco è in grado di possedere le menti di tutti coloro che sono abilitati ad apprezzare e gestire la sua valenza logica; quindi non solo menti di uomini, ma anche di entità para-umane (androidi, cloni...) non-umane (robot, alieni...) ultra-umane (esseri superiori, pianeti viventi...) e sovrumane (angeli, diavoli, morte, entità creatrici, dei).
Quest' interazione scacchi-entità logiche, di qualunque provenienza esse siano, è uno dei canoni tipici della letteratura fantastica e fantascientifica, nella quale includo senz'altro il fumetto.

In Cronache del Tempo Medio 1 le entità abilitate agli scacchi sono ultra-umane, ovvero Nerone e Brain.  

il supercomputer Nerone, avversario di Brain    Brain parla del suo avversario

 

Nel secondo volume c'è di nuovo Brain contro il mutante naturale Chip; nell'ultimo volume il livello si alza ancora, e il mutante-messia Aden se la deve vedere contro la trinità Korol, Magda, Lena.

E come spesso avviene in narrativa e letteratura... il grado di possesso aumenta e sfocia fatalmente nell'ossessione per il gioco.

Nella nostra trilogia riscontro una sua curiosa variante, direi rovesciata. Alla fine del secondo volume, infatti, Brain rivela alle sue vittime di aver architettato tutto l'intrigo perché gli scacchi erano la sua ragione di vita e impazziva di noia senza di essi!

 

libro secondo - Brain confessa tutto

Sì... sono un ingrato. Ma il fatto è che, quando vi ho assoldato come mercenari, ignoravo che il mio rivale dava un senso alla mia vita... Morto Nerone, non avevo più nessuno con cui giocare a scacchi. Nessuno a cui fare guerra, funzione per cui i militari mi avevano creato. E allora, prima di impazzire di noia, preferii riscostruire la scacchiera. Programmai vari pezzi neri perché mi obbedissero e giocai molte partite contro me stesso... un emisfero cerebrale contro un altro... fino a stancarmi di finiore sempre pari. Riaprii il Colosseo di Petronio e organizzai lotte di gladiatori, ma neanche così trovai il rivale ideale. Non nascono più guerrieri come voi. Non potevo permettervi di andare in pensione... con la mia Regina nera vi ho costretti a tornare di nuvo al lavoro. Ho elaborato un ruolo machiavellico per Cesarea... l'ho resa odiata come Nerone. Ora voglio che tu, Safari, sia la mia gladiatrice perpetua...

 

Infine, nella lotta Brain-Nerone, ma soprattutto in quella Aden-Korol, la metafora principale trasfigura in quella, eterna, della lotta fra il Bene e il Male.

 

LIBRO 3: Korol, comandante della Bestia dell'Apocalisse, č in vantaggio di due Regine contro Aden e pregusta la vittoria finale

...e quando ti darà il matto, il REGNO DEI PEZZI NERI... L'IMPERO DELLE TENEBRE... governerà il mondo per l'eternità.

Al Nero corrisponde come sempre il Male, qualora fosse necessario ricordarlo. Ecco dunque che si completa un altro topos: Bianco e Nero, Luce e Buio, Bene e Male i quali sono, ovviamente, due facce della stessa Forza che governerà il mondo per l'eternità.

Dulcis in fundo, incontriamo citazioni letterarie scacchistiche. Quando Random fa il suo ingresso nella Domus Aurea e guarda in faccia l'occhio di Nerone, Balcarce recita Scacchi I di Borges; mentre Scacchi II serve per concludere degnamente la prima parte della saga.

 

conclusione del libro 1 con Borges - 'Scacchi II'        

 

E adesso...

...LA PAROLA ALLA SCACCHIERA:

 

Libro primo - momento solenne: BRAIN DICHIARA GUERRA!

 

Il Custode

 
Appunti di scacchi e letteratura 1  -  parte 2

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